Mi è capitato tra le mani un piccolo opuscolo del 1950, una di quelle pubblicazioni essenziali che elencavano alberghi e pensioni della Riviera di Rimini. All’epoca Bellaria Igea Marina, ancora una frazione di Rimini, contava già 77 strutture ricettive: 57 a Bellaria e 20 a Igea Marina.
Alberghi e pensioni sono suddivisi per categoria: vengono indicati il numero delle camere, dei letti e dei bagni, e se è presente l’acqua corrente. Molto belle le semplici pagine con le pubblicità dell’epoca.
Un territorio in pieno fermento turistico dove l’acqua corrente era un servizio da mettere in evidenza e il bagno in camera un lusso per pochi. I numeri di telefono a quattro cifre completano l’immagine di un tempo ormai lontano, ma utile per capire quanto siano cambiati comfort, aspettative e abitudini di vacanza.
La guerra è finita da poco, la città guarda al futuro con ottimismo. Quello che siamo oggi parte da qui.
Riviera di Rimini – stagione balneare 1950
« Stazione climatica e balneare conosciuta universalmente. La Riviera è incomparabile: ventidue chilometri di litorale, con arena fine e vellutata, lungo il quale emergono le spiaggie minori di Bellaria, Igea Marina, Viserba e Miramare. Ampia disponibilità ricettiva in alberghi, pensioni, ville ed appartamenti privati. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno di Rimini nonchè alle dipendenti delegazioni Turistiche di Bellaria, Viserba e Miramare »








Nelle pubblicità degli alberghi si leggono espressioni come: “ambiente signorile”, “trattamento distinto”, “ben frequentato”, “acqua corrente”, “cucina ottima e rinomata”.
E i prezzi? In alta stagione, in un albergo di prima categoria, si pagavano 2.900 lire.


Nelle fotografie seguenti alberghi e pensioni presenti nell’opuscolo:


































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