Questa è forse la prima poesia dedicata a Bellaria, la pubblica Alfredo Panzini su “Il gazzettino verde” del 28 luglio 1907

I numeri indicano l’ordine di lettura …
La poesia non è di Alfredo Panzini ma di Gustavo Calletti che Panzini presenta così:
Ne è autore il Sig. colonnello G. Calletti, uno, come chiamarlo? Dei fondatori di Bellaria.
Questo squisito gentiluomo nella pace e nel verde della sua villa dipinge finiti e suggestivi quadretti campestri. Le muse, queste signore stravaganti, qualche volta lo vengono a trovare e allora il Sig. Calletti lascia i pennelli per la penna
Il Colonnello Gustavo Calletti era il proprietario dei terreni a mare della ferrovia davanti alla Casa Rossa e tra lui e Panzini negli anni seguenti ci sarà un contenzioso, con tanto di avvocati, per i confini.

Questo passo, contenuto nello stesso articolo, sembra presagire a venti di secessione … così questo articoletto porterebbe due primati : la prima poesia su Bellaria e la prima indicazione dei moti che porteranno all’indipendenza da Rimini quasi 50anni dopo.
Per chi volesse leggerlo qui il link alla trascrizione integrale dell’articolo :


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