Storie Bellariesi

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Nell’articolo pubblicato il 28 agosto 1949 su “V Magazine”, periodico francese, troviamo una curiosa strategia messa in atto dal nostro ufficio turistico per accalappiare turisti.

VENEZIA e Abazzia, soprannominata la Cannes d’Italia, fanno le dure con le altre spiagge dell’Adriatico. Per fortuna ci sono persone in gamba al timone degli uffici turistici delle località meno costose.

Per assicurarsi una clientela, la piccola spiaggia di Bellaria è ricorsa a una “bella combinazione”. Il suo ufficio turistico ha ingaggiato un plotone di belle ragazze che, sulla linea Rimini-Bologna, giocano a fare le bagnanti correndo verso la spiaggia di Bellaria. Una spiaggia che la loro presenza non può che incantare. Questo tipo di pubblicità morde, a quanto pare, a volontà. Le sirene erranti si accordano per deviare a beneficio di Bellaria, i visitatori estivi che salgono sul treno diretto ad un’altra spiaggia. Per ogni cliente così portato al loro seguito ricevono una provvigione, fermi restando i particolari vantaggi che l’incontro potrà procurare loro. Passata la manovra, molti sono i sequestrati volontari, che si limitano a ritirare il biglietto per Bellaria, ben sapendo che oltre non andranno. Risultato: la sabbia di Bellaria è ora occupata, tanto quanto quella del Lido.

Di ciò era gelosa di un’altra piccola spiaggia, che una quarantina di chilometri separa da Bellaria. Anche Cattolica voleva avere la sua “combinazione”. A cura dell’ufficio turistico, studiosi apocrifi, sono state scritte lettere di donne poi… dimenticate sui sedili dei treni o nelle sale d’attesa. Ecco il tipo di lettera:

“Caro amico… attualmente mi trovo a Cattolica. La spiaggia è ottima per nuotare, ma non per flirtare, qui ci sono solo padri di famiglia e misogini solitari…” L’informazione è innegabilmente rassicurante per i mariti che mandano le mogli a trascorrere le vacanze da sole. Cosa che ha fatto guadagnare a Cattolica una primo tipo di clientela… a cui un secondo si è unito rapidamente “La spiaggia di Cattolica non ha seduttori”, dicevano i Don Giovanni… Cosa aspettiamo a correre lì?”

Combinazione balneaire
copertina V Magazine

L’articolo originale

VENISE et Abazzia, celle-ci surnommée la Cannes de l’Italie, font la partie dure aux autres plages de l’Adriatique.

Par chance, il y a des malins aux commandes des syndicats d’initiative des petits-trous-moins-chers. Afin de s’assurer une clientèle, la petite plage de Bellaria a recouru a une « bella combinazione ».

Son syndicat d’initiative a engagé un peloton de jolies filles qui, sur la ligne Rimini- Bologne, jouent les baigneuses en course vers le rivage de Bellaria. Un rivage que leur présence ne peut manquer d’enchanter. Ce genre de publicité mord, paraît-il, à souhait. Les sirènes baladeuses s’y entendent pour détourner au proifit de Bellaria, les estivants montés dans le train à destination d’une autre plage. Pour chaque client ainsi ramené dans leur sillage, elles touchent une commission, sans préjudice des avantages particuliers que peut leur procurer la rencontre.

La manœuvre s’étant ébruitée, nombreux sont les volontaires pour l’enlèvement, qui prennent tout simplement leur billet à destination de Bellaria, sachant bien qu’ils n’iront pas plus loin. Résultat : le sable de Bellaria est occupé a cette heure, autant que celui du Lido. De quoi s’est montrée jalouse une autre petite plage, qu’une quarantaine de kilomètres séparent de Bellaria. Cattolica a voulu avoir aussi sa « combinazione ».

Par les soins du syndicat d’initiative, des lettrés apocryphes, des lettres de femme — ont été rédigées, puis… oubliées sur les banquettes des trains ou dans les salles d’attente. Voici le type de lettre qui jouait ainsi au prospectus :

« Chère amie… Je séjourne actuellementt à Cattolica. La plage est très bien pour la baignade, mais pas pour le flirt Il n’y a ici que des pères de famille et des solitaires mysogines… » L’information était incontestablement rassurante pour les maris qui envoient leurs femmes passer seules leurs vacances. Ce qui a valu a Cattolica un premier élément de clientèle…

Un premier élément auquel un deuxième n’a pas tardé à se joindre “La plage de Cattolica manque de séducteurs”, se sont dit les Don Juan… Qu’attendons-nous pour y cou rir ?


Abbazia è una città della Croazia, a 70 chilometri da Trieste. La città nel 1920 passò all’Italia, inizialmente assegnata alla provincia di Pola e nel 1924 a quella di Fiume. Nel 1947 passò in sovranità alla Jugoslavia in base al trattato di Parigi



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