Storie Bellariesi

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Il 28 febbraio 1956 nasce il Comune di Bellaria Igea Marina e, tra le molte questioni da affrontare, c’è anche quella di dotarsi di uno stemma.

L’anno seguente viene indetto un apposito concorso con un premio di 300.000 lire per il vincitore.

Il vincitore del concorso fu Guido Matassoni (1932-2022), medico e pittore originario di Savignano sul Rubicone, che negli anni successivi sarebbe diventato uno dei più conosciuti medici di Bellaria Igea Marina.

Le caratteristiche del nostro stemma: uno scudo sormontato da corona con al centro un’ancora, a sinistra i colori bianco e celeste del Comune e a destra il sole nascente, il mare e la torre. In calce il motto “Viresque acquirit eundo”, “E accresce la forza camminando”, tratto dall’Eneide di Virgilio (IV, 175). Lo scudo è incorniciato dai tradizionali rami di ulivo e di quercia, simboli rispettivamente di pace e di forza.

Profilo araldico

“Partito, all’ancora al naturale attraversante sulla partizione e poggiante sul lato inferiore dello scudo; il primo tagliato d’argento e d’azzurro; il secondo di rosso alla torre d’oro, aperta del campo, finestrata di due, merlata di tre alla ghibellina, col capo d’azzurro al sole d’oro nascente da un mare ondoso al naturale. Motto: Viresque Acquirit Eundo”. – D.P.R. 18 novembre 1959

Qui sotto potete vedere a sinistra il bozzetto conservato presso L’Archivio Centrale di Stato e due versioni precedenti a quella utilizzata oggi.


Fonti:

La prima amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina (1956-1960), a cura di Stefano Pivato, Panozzo 1997, p. 159


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