
Il Festival di Bellaria “Voci Nuove” si è tenuto annualmente tra il 1962 e il 1968, nei mesi di aprile o maggio. Organizzata da Otello (Mario) Ottaviani, la manifestazione veniva trasmessa sul Secondo Canale della televisione nazionale.
La Kermesse ha avuto come cornici storiche il salone delle feste del Cristallo e il cinema Astra.
Nata originariamente con il nome di “Festival voci nuove di tutta l’Italia”, la rassegna decise di aprirsi alle nuove tendenze musicali dell’epoca nel 1966, cambiando la propria denominazione in “Festival voci nuove e complessi beat di tutta l’Italia”.
Il Festival acquisì una notevole rilevanza nazionale soprattutto grazie alla scoperta ed al lancio di Gianni Morandi che si aggiudicò la prima edizione interpretando il brano “Andavo a cento all’ora”, successo che gli valse il primo importante contratto discografico con la RCA.
Negli anni successivi sul palco di Bellaria si alternarono promesse destinate a fare la storia della musica italiana: tra i nomi più illustri spiccano Caterina Caselli nel 1963, Mia Martini (trionfatrice nel 1964), Gianni Pettenati (che vinse l’edizione del 1965) e un giovane Ivan Graziani, che si esibì nel 1967 insieme al suo gruppo dell’epoca, l’Anonima Sound.
I vincitori del Festival:
- 1962 (I edizione): Gianni Morandi con “Andavo a cento all’ora”
- 1963 (II edizione): Vanis Rebecchi
- 1964 (III edizione): Mia Martini con “Come puoi farlo tu”
- 1965 (IV edizione): Gianni Pettenati
- 1966 (V edizione): Marisa Galvan
- 1967 (VI edizione): Trio Junior e Emanuela Benetti con “Teenagers concerto“
- 1968 (VII) edizione: ???
1962
Nella fotografia la premiazione del vincitore Gianni Morandi, ritratto accanto al presentatore Daniele Piombi e alla cantante Rossana.


Ricordi, ci siamo conosciuti nel 1962, a Bellaria, in Romagna, tu eri con i ragazzi del Clan e dovevi fare uno spettacolo al “Pineta” di Milano Marittima.
Per me tu eri un vero idolo, avevo cominciato a cantare le tue canzoni a 13 anni, con l’orchestra Scaglioni di Bologna, “Il tuo bacio è come un rock”, “Il ribelle”, “Impazzivo per te”, “Non esiste l’amor”.
Quando arrivasti in piazza a Bellaria, ti vedevo per la prima volta e mi tremavano le gambe per l’emozione. Qualcuno, non ricordo chi, ti avvicinò e ti parlò di me, che avevo appena inciso il mio primo pezzo “Andavo a cento all’ora” ed ero lì in vacanza, al mare.
Ci fecero incontrare, tu volesti ascoltare il mio disco nel juke box, della sala giochi “Cristallo” e io che davanti a te mi vergognavo moltissimo.
Poi, generosamente, mi dicesti cose bellissime e addirittura mi chiedesti di entrare nel Clan, nella tua casa discografica. Io avevo appena firmato un contratto con la RCA e non potevo accettare la tua proposta..
dal sito Facebook di Gianni Morandi, 6 gennaio 2021
1963

Nel 1963 partecipa al Festival anche Caterina Caselli — foto sopra — e in questo breve video ricorda la sua esperienza sul palco di Bellaria Igea Marina.
🎥 Il ricordo di Caterina Caselli
1964
Nella fotografia Mia Martini vincitrice, della terza edizione del festival.

Nel filmato le interviste sulla spiaggia ai cantanti che parteciperanno al Festival “Voci Nuove” di Bellaria Igea Marina del 1964.
All’inizio del video una giovanissima Mia Martini (Mimì Bertè) che vincerà quell’anno il Festival con la canzone “Come puoi farlo tu“.
La canzone che recita nel video e che sentiamo alla fine si intitola “Il magone“, era dell’anno prima e gli aveva dato la notorietà.
1965
Quest’anno il vincitore è Gianni Pettenati

1967
Sul palco del cinema Astra il presentatore Corrado e i vincitori Trio Junior.

il mitico Corrado ci ha chiamati sul palco per la nostra esibizione e mentre ci intervista viene a mancare la corrente ma lui non si perde d’animo e come ritornano a funzionare i microfoni dice “cosa volete quando passa il treno a Bellaria succede così, o lui o noi” poi ci da il via per la nostra esibizione.
Claudio, Lewis e Roger poi “Trio Junior” vincitori quell’anno a pari merito con Emanuela Benetti
1968
Di questa edizione non conosco il vincitore.
Le foto di Davide Minghini ci mostrano il presentatore Paolo Villaggio e gli ospiti Ric e Gian.
Siamo al cinema Astra, bello il grande disegno del fondale con la Torre Saracena.






Fonti:
bellariaigeamarina.albumdi.it/
bibliotecagambalunga.it – (fondo Davide Minghini)
http://www.triojunior.it/home.htm
I libri di Arnaldo Gobbi : “Da borgata a città” e “La mia Bellaria”

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