1900 – 1922 : la piazza agli inizi del secolo
In questo articolo, attraverso fotografie d’epoca e documenti inediti, ripercorro la storia della piazza centrale di Bellaria. Oggi intitolata a Giacomo Matteotti, nel corso del tempo la piazza ha cambiato più volte nome: piazza delle Erbe, piazza della Fontana, piazza del Mercato, piazza Centrale, piazza Lenin, piazza Vittorio Emanuele II, piazza della Costituzione.
Da semplice punto di passaggio tra la Borgata Vecchia, nucleo storico dell’abitato, e le case dei pescatori sorte nei pressi della foce dell’Uso, la piazza assunse un ruolo sempre più centrale a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. La costruzione della linea ferroviaria, con i sottopassi delle attuali via Adriatico e via Arno, l’edificazione di numerosi villini in prossimità del mare e la nascita del turismo balneare ne consolidarono la funzione, che la piazza ha mantenuto, con trasformazioni e adattamenti, fino ai giorni nostri.

Usiamo come riferimento la carta IGM del 1911.
- nel cerchio rosso la zona della piazza
- 1 – via Jonio, che porta alla Borgata Vecchia
- 2 – via Torre, verso il fiume Uso
- 3 – via Adriatico, verso il mare
- 4 – La stazione ferroviaria
Come si può osservare, nel 1911 non esisteva ancora il viale Paolo Guidi, che oggi collega la piazza alla stazione.
I nomi delle vie che utilizzo nelle didascalie sono quelli attuali.
Una delle fotografie più antiche della nostra piazza risale ai primi anni del Novecento. Una folla di curiosi si raccoglie attorno a un’automobile, una vera rarità per l’epoca. Sulla sinistra si riconosce via Adriatico, che conduce al mare passando sotto il ponte della ferrovia; sulla destra via Torre, diretta verso il fiume Uso.

In questa bella fotografia animata, databile intorno al 1905, si vedono i banchi del mercato, da cui deriva il nome di piazza delle Erbe. Il mercato settimanale si è tenuto nella piazza centrale e nelle vie circostanti per oltre un secolo. Sullo sfondo la via Torre.

In questa fotografia, databile intorno al 1910, troviamo il nome di Piazza della Fontana. Questo nome deriva dalla fontanella bifronte, allora uno dei pochi punti di approvvigionamento di acqua potabile: nelle abitazioni l’acqua corrente arriverà solo dopo il 1920.
L’inquadratura è la stessa della fotografia precedente: di fronte si apre via Torre; l’edificio alle spalle della fontana ospita oggi, al piano terreno, la banca Unicredit; gli alberi sulla sinistra sono gli stessi che, nella prima immagine, si intravedono dietro l’automobile.

L’immagine seguente è degli stessi anni della fotografia precedente, ma cambia la prospettiva: la via di fronte è via Adriatico, sullo fondo si vede il sottopasso ferroviario che porta al mare.

Questa fotografia, di qualche anno successiva alla precedente, mostra una piazza Centrale in trasformazione. Sulla sinistra si distingue l’albergo Centrale, all’angolo con via Adriatico; sullo sfondo si apre via Torre.

In questa fotografia, databile 1910-1920, sulla sinistra è ancora visibile la fontana bifronte — nel cerchio rosso —. La via di fronte è via Mar Jonio che porta alla borgata vecchia.

In questa fotografia si vede il viale che dalla piazza conduce alla stazione, realizzato nel 1914. I platani, oggi elemento distintivo dell’Isola dei Platani, furono donati da Pietro Guidi in memoria del figlio Paolo, morto in guerra, a cui oggi è intitolata la via.

Curiosità: in un progetto del marzo 1921, conservato all’Archivio di Stato di Rimini, la piazza prende il nome di “Piazza Lenin” ! Di questo episodio racconto altri dettagli qui.
Via Stazione, che abbiamo visto nella fotografia precedente, è l’odierna via Paolo Guidi, a destra via Adriatico con il sottopasso della ferrovia.
Al momento non ho trovato riscontro nelle delibere comunali di questa denominazione.

1922 – 1945
In questi anni la piazza viene intitolata a Vittorio Emanuele III.
Crescono le attività commerciali, bar, ristoranti e, nel 1935, arriva la fontana.
In questa fotografia, fine anni Venti – primi anni Trenta, è giorno di mercato. Tra le bancarelle spunta l’edicola, presenza costante nella piazza, ancora oggi collocata a pochi metri da quella che vediamo nella foto. Di fronte si apre via Mar Jonio.

In questa fotografia si nota, sulla sinistra, la presenza in piazza di un “Gabinetto Medico Chirurgico”. Al centro è ancora visibile la piccola fontana, la strada sullo sfondo è via Jonio.

Nel 1935 viene costruita la bella fontana che per tanti anni caratterizzerà la piazza. Verrà rimossa alla fine degli anni cinquanta e non si sa il perché …



1946 Piazza della Costituente – Piazza Matteotti
Con la fine della guerra cambia il nome della piazza: per qualche anno sarà piazza della Costituente, poi diverrà l’odierna piazza Giacomo Matteotti.



La fontana nel centro della piazza. Sullo sfondo, da sinistra: la via Jonio, il ristorante Renzo (l’attuale Banca RomagnaEst), l’edicola e la sala “Cristallo”, celebre locale bellariese che ha ospitato, tra le tante iniziative, le serate del “Festival Voci Nuove“, oggi al suo posto il supermercato Coop.
Alla fine anni 50 scompare la fontana, al suo posto prima un parcheggio …





… poi una aiuola


Negli anni successivi, nel pieno del boom turistico, la piazza conosce numerosi cambiamenti: le attività si rinnovano, si susseguono, e lo spazio mantiene una forte centralità economica e sociale, sia in estate che in inverno.
Un passaggio decisivo avviene nel 1986, con l’inaugurazione del primo tratto dei lavori che rendono pedonabili tutto l’anno piazza Matteotti e viale Paolo Guidi: nasce l’Isola dei Platani.
Questo intervento trasforma radicalmente la fisionomia dell’area, segnando la fine dell’antico ruolo della piazza come cuore pulsante della città. Oggi, di quella piazza, non resta più nemmeno l’aspetto.

Avete fotografie della piazza da condividere o avete notato qualche errore o dettaglio da correggere? Potete contattarmi qui, grazie.
Approfondimenti
Qui potete scaricare il file con l’intervista a Nadia Masacci e Annabella Raschi (a cura di Gualtiero Gori) dove si raccontano le vicende della piazza

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